Oceano.
Oggi è la Giornata Mondiale degli Oceani.
Ma sti cazzi della giornata degli oceani.
Figuriamoci.
Non ne parla nessuno, i titoli dei giornali riguardano solo la lotta a chi ha il pisello più grosso nelle elezioni amministrative fra Arezzo, Agrigento, Sanluri, roba che frega solo agli abitanti e manco tanto, ma potrebbe esser pure Ficulle, Sgurgola, San Donato sull’Urcionio…
L’attenzione è tutta su questi signori che tanto, non cambieranno nulla eppure la vita è venuta dall’oceano e l’oceano potrebbe rovinarcela. Lo sta già facendo. perché noi lo abbiamo fatto a lui.
Tanto per dire, gli oceani più caldi creano ondate di calore marine portano allo sbiancamento e alla morte dei coralli e della biodiversità. Possono contribuire a ondate di calore terrestri più intense e fornire più energia per piogge torrenziali e cicloni tropicali. Poi tanto andiamo con le calosce...
Il riscaldamento degli oceani stressa anche gli ecosistemi marini che sostengono la pesca, la biodiversità e le economie costiere in tutto il mondo. Non abbiamo idea di cosa potremmo dover affrontare. Però vuoi mettere che il centrodestra ha preso Macerata?
Dai...
Ma sti cazzi dell'oceano.
L'oceano ci ha protetto per secoli ma gli ultimi 11 anni sono stati i più caldi mai registrati. Lo squilibrio energetico della Terra ha raggiunto il suo livello più alto in assoluto nella storia osservata, con il calore che si è propagato sempre più in profondità negli oceani.
Nel dettaglio:
Nel 2025, il contenuto di calore oceanico globale ha guadagnato (nei primi 2.000 m dell'oceano) 23 ZJ (ZettaJoules, una misura spaventosa, come fossero 300 milioni di bombe di Hiroshima o 50 terremoti di Fukushima).
Equivalgono a 37 anni del consumo energetico annuale attuale dell'umanità.
Negli ultimi nove anni, ogni anno ha stabilito un nuovo record per il contenuto di calore oceanico. Le registrazioni strumentali del contenuto di calore oceanico globale iniziano intorno al 1960. Il tasso di riscaldamento oceanico negli ultimi due decenni (2005-2025) è stato di 11,0-12,2 ZJ all'anno, più del doppio di quello osservato nel periodo 1960-2005, per il quale il tasso era di 3,05-3,91 ZJ all'anno.
Eppure questa gente, quelli che continuano a emettere puttanate contro i cambiamenti, quelli che disseminano i post sugli uccellini morti, o i giornali che titolano: "Il governo condanna la Tuscia con il via libera a gigantesche pale eoliche alte 250 metri…." continuano a fomentare imbecilli della peggior specie per qualcosa che rappresenta una soluzione e che invece osserviamo come una disgrazia.
La disgrazia è sentirli parlare. E' vedere scritte queste stronzate che monetizzano ignoranza.
PS: Ah se vi capita, guadate nella pagina dei grafici quello che parla di mediterraneo, l’unico che ha una menzione speciale nello studio.
Si si, Macerata al Centrodestra.
Poi rideremo tutti.
Fonte: https://link.springer.com/content/pdf/10.1007/s00376-026-5876-0.pdf





Hanno deciso oggi lo smantellamento del sistema di monitoraggio del NOAA oggi
Dai è appropriato